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Ricerca Teatrale IL RUOLO DELLA GIURISPRUDENZA PER L'EFFETTIVITA' DEL DIRITTO AMBIENTALE
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Progetti La
comunità rurale ieri ed oggi- Presenza dell'imprenditoria nel Teatro.
L’ ALLESTIMENTO La lupa è
una donna dal temperamento risoluto e possessivo che nella novella viene
caratterizzata da una magica e perversa bellezza, un fascino indefinibile
che nell’adattamento verghiano si perde. Gli elementi contrastanti tra i testi autorizzano la ri-scrittura drammaturgia operata da Gennaro Colangelo per la compagnia IL CERCHIOQUADRATO Costruita come analisi psicologica di una comunità rurale,
trasferita in Campania in epoca contemporanea, sui territori che ospitano
lavoratori stagionali ed extracomunitari, la vicenda della lupa diviene
quella di una sacerdotessa della “religione della roba” che Verga rappresentò
nel modo più alto in MASTRO
DON GESUALDO.
La ricostruzione della comunità rurale si nutre anche della particolare
scenografia e dell’uso di attrezzi tradizionali; il ripensamento della
civiltà contadina non si affida al pittoresco ma all’atmosfera e utilizza
a tale scopo gli stornelli rielaborati da Pier
Paolo Pasolini durante gli anni
in cui studia la poesia popolare e la vita delle aree rurali e delle borgate. SCHEMA DE “ LA LUPA “ In una comunità rurale della Campania con alta presenza di manodopera extracomunitaria un gruppo di contadini si rilassa dopo il lavoro dei campi. E’ un territorio senza apparenti problemi, dove la vita scorre tranquilla scandita dai ritmi delle stagioni, dei raccolti, dei lavori agricoli. Potrebbe essere l’area casertana, salernitana, o l’entroterra napoletano, a giudicare dalla lingua, o una qualsiasi area mediterranea, di Spagna o Francia, di Calabria, di Sicilia o di Puglia. La figura potente di gna Pina detta “ la lupa “ per il suo carattere violento, impulsivo e possessivo domina la vita del paese: è una vedova che ha aggiunto alle proprietà ereditate dal marito nuova ricchezza prodotta con lo sfruttamento della manodopera extracomunitaria. Questa trasgressione sociale non è approvata dai paesani che vivono sfruttando la manodopera degli stagionali, che devono essere pagati meglio perché tutelati dalle leggi italiane sul lavoro. I vecchi proprietari razzisti come compare Janu, che utilizzano dipendenti locali per le loro terre, non vedono di buon occhio la donna e la tengono ai margini della comunità, anche perché scandalizzati dalla sua passionalità di donna libera che intreccia amori frequenti quando vuole e con chi vuole. Tuttavia i compaesani mostrano comunque verso la lupa un qualche rispetto, misto al timore per le sue reazioni violenti e imprevedibili. Vedere la donna esposta ai severi giudizi della comunità ancorata ai valori morali tradizionali e a radici religiose molto forti, fa soffrire molto sua figlia Mara, ragazza dolce e un po’ ingenua. Durante un’estate torrida la lupa incontra un bel ragazzo venuto a lavorare da un altro paese come stagionale presso la proprietà di compare Janu……………….
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