RICERCA TEATRALE
La conoscenza del processo storico che ha condotto all'unità, quale collante per
rinsaldare l'idea di patria, per essere convinti cittadini europei.
Presenza dell'imprenditoria nel Teatro.
Lunedì 25 Marzo 2002 - Teatro GAROFALO di Battipaglia alle ore 20.30
GALAXIA - via lattea presenta La Compagnia Teatrale
" IL CERCHIOQUADRATO "
in
L' ALBA DI UN SOGNO
Vita e passione di Carlo Pisacane
drammaturgia di GENNARO COLANGELO
ricostruita su documenti dell'epoca
CON
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Alberto Franco
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Monica Di Biase
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Alfonso Rubini
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Nunzio Zuzio
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Sonia Capezzoli
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Omero Piccirillo
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Musiche di Giuseppe Verdi
a cura di LUCA GAETA
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scenografia
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regia
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Rolando Quaranta
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GENNARO COLANGELO
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La storia
4 ottobre 1839: Enrichetta Di Lorenzo ritorna dalla manifestazione celebrativa voluta
dai sovrani borbonici per l'inaugurazione della ferrovia Napoli - Portici. Il Regno
delle Due Sicilie attraversa un periodo di operosità che si manifesta con una intensa
politica di opere pubbliche che annunciano un 'epoca di sviluppo e progresso. Tuttavia
fra gli stessi esponenti della classe dirigente borbonica serpeggiano sentimenti
liberaleggianti che mal sopportano la personalità e il governo del Re.
Perfino taluni ufficiali sembrano avvicinarsi alla visione unitaria propugnata da alcuni
spiriti di elevata moralità attivi soprattutto nel nord della penisola come Giuseppe
Mazzini. Fra essi Carlo Pisacane.
Uscito dalla celebre NUNZIATELLA, infiammato da letture vaste ma disordinate, autore di
poesie sentite ma retoriche, amante delle belle donne e della vita mondana, comincia a
entrare in contatto con gli ambienti politici che auspicano l'unificazione fra i vari
staterelli italiani.
Dopo un ingenuo corteggiamento giovanile ha visto Enrichetta andare sposa a suo cugino
Dionisio Lazzeri, uomo molto ricco e commerciante di bestiame, ma volgare e ignorante
che ha reso infelice la giovane nonostante tre figli e una vita di benessere.
L'incontro fra Carlo ed Enrichetta all'inaugurazione della Napoli - Portici risveglia i
sopiti ardori e conduce i due giovani a un definitivo e fatale innamoramento:
organizzano una rocambolesca fuga che li condurrà attraverso varie e faticose tappe fino
a Londra. Là Pisacane ha modo di studiare i testi di Malthus e di Owen diffusi nel
movimento operaio inglese e matura una coscienza rivoluzionaria che caratterizzerà i
suoi ultimi anni ponendolo in forte contrasto con i teorici risorgimentali favorevoli a
un processo di graduali riforme liberali.
Tornati in Italia dopo aver attraversato gravi difficoltà soffrendo perfino la fame e la
miseria, con scarsi aiuti da parte dei fuoriusciti liberali, Carlo ed Enrichetta
ricevono qualche sostegno da Mazzini. Il pensatore genovese apprezza le qualità umane e
militari di Pisacane ma, essendo un moderato, ne respinge fortemente l'irruenza
caratteriale e l'estremismo rivoluzionario di radice marxista. Tuttavia lo inserisce
fra i capi militari della Repubblica Romana.
Il fallimento della operazione, con il ritorno del Papa a Roma grazie alle armi francesi
e all'astuzia del generale Oudinot, fa esplodere le contraddizioni in seno ai leaders
della lotta risorgimentale e produce il distacco di Giuseppe Garibaldi dagli altri
ideologi: l'eroe dei due mondi si dedicherà a tessere le relazioni con il governo
sabaudo in vista del suo grande progetto di liberazione del sud partendo dalla Sicilia.
Pisacane invece si convince che a Napoli le cellule anti-borboniche sosterrebbero con
uomini e mezzi una rivolta nel Regno delle Due Sicilie, nonostante i liberali
meridionali risultino ancora poco influenti rispetto al clero filo-borbonico.
Nonostante il parere avverso di Enrichetta, dalla quale nel frattempo ha avuto
la figlia Silvia, parte per un'impresa disperate che dopo aver fatto tappa a Ponza per
liberare i detenuti politici del locale penitenziario lo condurrà a morire ne Cilento
con il fallito sbarco del 1857.
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